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Treni notturni, da Nord a Sud con il nuovo orario diventa impossibile

Il 10 dicembre 2011 con l'entrata in vigore del nuovo orario di Trenitalia vengono soppressi i treni notturni della linea adriatica. Sarà possibile viaggiare di notte solo cambiando a Bologna. Cancellati anche i treni notturni dal Nord verso Calabria e Sicilia (e viceversa).

Da Eco dalle Città, Giuseppe Iasparra - Andare da Torino, Milano o Trieste direttamente a Bari viaggiando di notte. Fino al 10 dicembre era possibile farlo. Dopo questa data non sarà più così: entra in vigore il nuovo orario di Trenitalia che cancella i treni notturni che collegavano le città pugliesi con il Nord Italia. Oltre alla Puglia vengono quindi tagliate fuori dai collegamenti notturni diretti anche le altre città della direttrice adriatica (Pescara, Ancona, Rimini). Per chi sceglie di viaggiare di notte, dopo il 10 dicembre sarà possibile raggiungere le città del Nord Italia esclusivamente cambiando a Bologna.

Oltre alla direttrice adriatica, vengono colpite dal taglio dei treni notturni anche la Sicilia e la Calabria. Con il nuovo orario vengono soppressi i treni da e verso Torino, Milano e Venezia. Dalla Sicilia e dalla Calabria sarà possibile arrivare solamente fino a Roma. Chi è diretto più a nord dovrà quindi prendere un altro treno.

Sui treni notturni, in un’intervista al quotidiano Repubblica l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, ha dichiarato: «Parliamo di treni che in Italia, come in tutto il resto d'Europa, sono stati soppiantati dai voli low cost. E in pochi anni hanno visto più che dimezzare il numero di viaggiatori e i relativi ricavi da tariffe. Ma l'offerta è stata sostanzialmente confermata grazie alla creazione dell'hub di Bologna, che diventerà il capolinea di questi treni la cui percorrenza sarà esclusivamente notturna e i cui orari saranno integrati con altri servizi diurni. Che potranno essere le Frecce o altri treni, anche regionali, a seconda della tratta da coprire tra Bologna e i capoluoghi del Nord».

Prima del 10 dicembre
Di seguito riportiamo gli orari da Torino, Milano e Trieste verso Bari validi fino al 10 dicembre 2011. Da Torino a Bari: Intercity Notte 791 partenza ore 21:05 e arrivo ore 07:47 (durata 10 ore e 42 minuti, costo 66 euro in seconda classe). Da Milano a Bari due possibilità: ICN 781 partenza ore 21:15 e arrivo ore 06:45; ICN 785 partenza da Milano ore 23:00 e arrivo a Bari ore 08:24 (durata 9:30 costo 56 euro in seconda classe). Da Trieste a Bari: ICN 778 con partenza alle 19:46 e arrivo a Bari ore 07:05 (durata 11:19, costo 56,50 euro).

Dopo il 10 dicembre
Per chi vuole andare in Puglia, o per chi parte da sud e deve raggiungere le città del Nord Italia, Bologna diventa un cambio obbligato: sarà qui il capolinea degli InterCity Notte che percorrono l'adriatica. Da Bologna verso le altre città del Nord bisognerà prendere un altro treno, e di conseguenza, ci sarà un aumento del tempo di percorrenza (nel caso si scelgano treni regionali) o dei costi (se si sceglie una “Freccia”). E così il tempo di percorrenza da Torino a Bari può arrivare a 12 ore e 24 minuti o da Bari a Torino si possono impiegare 10 ore e 24 minuti (da Bologna con Freccia Rossa) ma spendendo 101,50 euro. E da Milano a Bari (e viceversa) il costo sale a 85,50 euro. Chi desidera spendere come prima può optare per un regionale Milano-Bologna ma in questo caso il tempo di percorrenza aumenta di due ore: 11 ore e 24 minuti. Da Trieste a Bari e viceversa invece i cambi sono due: oltre a Bologna bisogna cambiare treno a Mestre (tempo di percorrenza 13 ore).

Il cambio a Bologna oltre ad incidere su costi e tempi di percorrenza cambia anche il momento della partenza e dell'arrivo. In precedenza era possibile partire da Torino o Milano dopo cena e raggiungere Bari per la prima colazione. Con il nuovo orario bisognerà anticipare la partenza prima di cena: da Torino alle 18:20 e da Milano alle 18:15 e 19:20 in regionale fino a Bologna. L'arrivo a Bari invece sarà all'alba: alle 06:07 o alle 06:45.

La protesta dei sindaci contro i tagli di Trenitalia
Contro la soppressione dei treni prevista dal nuovo orario di Trenitalia, lo scorso 7 dicembre hanno manifestato a Roma i sindaci di Bari, Foggia, Taranto, Lecce, Potenza, i rappresentanti di Province e delle Anci Puglia, Basilicata e Campania e del Comune di Napoli ma anche i sindaci di città più piccole prevalentemente della zona jonica (duramente colpita dalla riduzione delle corse). Il presidio si è tenuto sotto la sede di Ferrovie dello Stato, in piazza Croce Rossa.

«Non è colpa nostra se il ministero non ha avviato alcuna iniziativa territoriale con gli organi istituzionali» ha dichiarato a conclusione dell'incontro con la delegazione dei sindaci l'amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano.

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