IN VIRGILIO
testatina speciale punto rinnovabili

Agricoltura e bioenergia: bisogna puntare sull’integrazione

Nodo cruciale quando si parla di biomasse e biogas è il rapporto controverso tra la produzione di energia e il consumo di suolo destinato a fini alimentari. Alcuni contestano, altri sottolineano i punti a favore.

Uno dei punti più controversi quando si parla di bioenergie è il rapporto tra agricoltura e produzione di energia; ma i dati parlano chiaro: nel terzo trimestre del 2011 costi di produzione delle aziende agricole sono cresciuti del 4,3%. «Solo per l’aumento dei prezzi del carburante - dicono dalla Coldiretti - sono stati sborsati 250 milioni in più».

Il timore è che, di questi tempi, per contenere gli effetti della crisi e poi della manovra qualche pezzo e primato dell’agricoltura italiana si perda per strada. Risulta quindi importante, secondo gli operatori del settore, offrire possibilità di diversificazione del rischio per le aziende agricole e queste opportunità potranno derivare – anche – dal settore dell’energia.

Il tema però è ampiamente dibattuto e la criticità principale riguarda la destinazione d’uso del suolo. Alcuni sostengono che togliere spazio all’agricoltura che genera prodotti alimentari in favore di monocolture intensive per la realizzazione, ad esempio, di biomassa, sia un grave errore. La stessa Ue nella nuova bozza della Politica agricola comunitaria ha previsto di indirizzare maggiori contributi a coloro che tuteleranno la biodiversità a svantaggio dell’agro-industria.

Altri rispondono che «la realtà dei fatti è che ci sono enormi superfici abbandonate, per questo il problema sollevato sul consumo di suolo destinato al food per la produzione di energia non si crea – sostiene Filippo Stirpe del consiglio direttivo di Itabia -. Inoltre, i dati dicono che attualmente in Italia c’è eccedenza alimentare e proprio questo surplus potrebbe essere utilizzato per produrre bioenergia. Purtroppo, però, ci sono ostacoli normativi a riguardo perché, essendo classificati come rifiuti, queste eccedenze non possono essere utilizzate in altro modo e ciò risulta, come è evidente, una grave perdita. Se si potessero usare tutti i residui dell’agricoltura e della zootecnia il recupero d’energia arriverebbe a 24 MegaTep l’anno».

Una soluzione auspicabile sarebbe quella di integrare le due pratiche nella maniera più sostenibile possibile «Sicuramente la nuova bozza della Pac privilegia l’agricoltura verde e sostenibile, ma il tema delle agro-energie è trattato in modo piuttosto generico. Il nostro obiettivo - dice Marino Berton, presidente di Aiel-Associazione italiana energie agroforestali che fa parte della Cia-Confederazione italiana agricoltori - è lavorare affinché la versione definitiva della Pac ospiti un modello aziendale vocato alla multifunzionalità, senza per questo abbandonare lo scopo primario dell'attività agricola che è quello della produzione di alimenti di qualità. Il concetto di multifunzionalità non tradisce la vocazione primaria dell’agricoltore, ma piuttosto vuole affiancare alla fonte di reddito principale una seconda occasione di guadagno aggiuntivo. E la produzione di agro energie, tramite biomasse o biogas, è una di queste occasioni».

«Bisogna quindi lavorare a una strategia di integrazione e non di competizione tra produzione alimentare e produzione di agro-energie - ha concluso Berton -. In quest’ottica la produzione di biocombustibili o la conversione energetica di biomasse diventa un ulteriore strumento per salvaguardare l’agricoltore e lo stato di salute dell’azienda. Siamo contrari a fenomeni di esproprio dei terreni ai fini della produzione di energia, che intendono stravolgere e distorcere il ruolo del produttore. Ma riteniamo opportuno e necessario lavorare in sede europea a un modello di azienda che si ispiri alla diversificazione produttiva, in cui l’integrazione tra più produzioni sia funzionale alla competitività dell’impresa».

Torna a Virgilio Go Green
Alice Dutto
 


agricoltura ed energia
lo stato dell'arte 

biomassaBioenergia: potenzialità alle stelle, ma il settore è in stallo

Stime e dati dicono che il settore delle bioenergie potrebbe produrre anche tre volte rispetto agli obiettivi fissati al 2020. Un potenziale enorme bloccato dall'instabilità legislativa e dall'incertezza del sistema incentivante. Un peccato per l'economia italiana che potrebbe ripartire da qui.

la posizione dell'ue 

agricoltura sostenibileAgricoltura sostenibile: dall’Ue soldi per chi tutela la biodiversità

La nuova bozza della Pac (Politica Agricola Comunitaria) prevede 1,2 miliardi di euro all’anno per interventi di greening e finanziamenti accessibili solo per i coltivatori che praticano agricoltura sostenibile.

il dibattito 

agricoltura energia industriaEnergia e agricoltura: più ricchi consumando terra. Servono regole

Un connubio pericoloso la cui genesi deriva dal processo di riconversione energetica del paese. Diversi i problemi, necessarie linee guida comunitarie.

la strada 

installazione agrovoltaicaAgrovoltaico: sostenibile e «incentiva gli agricoltori a continuare»

Roberto Angoli, presidente di Rem, difende i pannelli solari sospesi sui campi. E rilancia su prodotti bio, rispetto del paesaggio e grid parity.

SEGUI GO GREEN ANCHE SU: