La processionaria è un insetto della famiglia dei lepidotteri che parassita soprattutto i pini. La forma adulta è una farfalla notturna, mentre la forma larvale è un bruco lungo da 1 a 3 cm che presenta la superficie ricoperta di peli urticanti. Le larve si spostano spesso in fila indiana (da qui il nome processionaria) per raggiungere il loro tipico nido bianco.
La processionaria risulta molto pericolosa per i cani e i gatti che ingeriscono i peli che ricoprono l’insetto. Spesso i nostri amici a quattro zampe sono attratti da questi insetti che si muovono e la curiosità li porta ad assaggiarli. I primi sintomi che compaiono sono intensa salivazione e ingrossamento della lingua. I peli urticanti possono causare la necrosi delle cellule con cui entrano in contatto e il danno può essere talmente grave da provocare la perdita di parti di lingua. Inoltre anche l’esofago e lo stomaco possono infiammarsi per il contatto con i peli urticanti e spesso si può assistere ad episodi di vomito con sangue.
Una tempestiva diagnosi può aiutare a limitare i danni. È anzitutto necessario effettuare dei risciacqui della lingua con acqua o con acqua e bicarbonato. I risciacqui si possono fare aiutandosi con delle siringhe senza ago che permettono di spruzzare l’acqua direttamente in bocca.
Inoltre il cane deve essere prontamente portato dal veterinario che imposterà una terapia a base di cortisone, per limitare l’infiammazione ed evitare lo shock anafilattico, e di antibiotici, per evitare complicazioni batteriche secondarie.
Attenzione! Le processionarie sono urticanti anche per gli esseri umani, quindi è necessario prestare la massima attenzione quando si cerca di allontanarle da cani e gatti.
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Nadia Cappai
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