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Veleni di casa, cani e gatti sotto tiro. I sintomi da riconoscere

Gli animali domestici sono le vittime più frequenti di avvelenamento da antiparassitari, detersivi, medicine e altre sostanze incustodite.

Che le case di qualsiasi famiglia occidentale siano inevitabilmente piene di sostanze con un alto grado di tossicità è noto. Ebbene, vale la pena sottolineare che è buona norma tenerle lontane – oltre che dalla portata dei bambini piccoli - anche da quella dei propri animali domestici.

I cani, e poi i gatti, sono tra le vittime più classiche di un non infrequente caso d’incidente domestico: l’avvelenamento da antiparassitari, insetticidi, detersivi, medicine e altre sostanze incustodite e pericolose presenti tra le mura di casa. Non esisteva alcuna statistica o studio nel merito e questa situazione di rischio era probabilmente sottovalutata. Ma ora è stato uno studio pubblicato su Veterinary Record a sollevare il caso. I ricercatori hanno messo a punto una vera e propria graduatoria. Nel caso degli animali da compagnia le intossicazioni e le morti sono soprattutto dovute agli antiparassitari veterinari, i prodotti che si usano per proteggerli da pulci e zecche. Ma al numero due tra i killer ci sono i farmaci per uso umano, seguiti da detersivi per la casa e dalle piante velenose.

Dal 2000 al 2010, gli esperti hanno raccolto informazioni epidemiologiche relative ad avvelenamenti di animali e li hanno classificati in una banca dati informatizzata. Le segnalazioni riguardano principalmente animali di piccole dimensioni e in una certa misura cavalli, ruminanti e altri animali da produzione alimentare.

Importante per i proprietari, sapere riconoscere i sintomi di avvelenamento più probabili. L’ingestione di insetticidi provoca nelle bestie forte salivazione, bruciore agli occhi, diarrea, vomito, contrazione muscoli facciali, lacrimazioni e convulsioni. Occhio al veleno dei topi che contiene spesso stricnina e può provocare una dolorosissima ancorché rapida fine dopo spasmi e asfissia. L’alcool etilico genera barcollamento, ipotermia, dilatazione della pupilla, vomito e coma. Il veleno per lumache tachicardia, scialorrea, dolori muscolari, convulsioni, insufficienza respiratoria. Il glocoletilenico, contenuto nell’antigelo per auto e nelle pellicole fotografiche a colori, provoca depressione, vomito, aumento della sete, atassia, insufficienza renale, collasso. L’ingestione di piombo (proiettili da caccia, piombini da pesca) vernici, palline da golf genera disfunzioni gastroenteriche, diarrea, vomito, anoressia, dolori addominali, cambiamento del carattere, nervosismo, aggressività, isterismo, allucinazioni, coma. In tutti i casi l’immediato ricorso alle cure veterinarie è il consiglio di base.

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