I presupposti ci sono tutti: ai proprietari dei cani viene già chiesto di raccogliere gentilmente da terra gli escrementi dei propri animali, quindi parte del lavoro è già fatta.
Il passaggio successivo invece
manca: solitamente una volta
raccolto da terra, il delicato
rifiuto viene semplicemente gettato nel
cestino più vicino, andando poi a finire in una delle varie
discariche dislocate sul territorio.
L’idea creativa di
Matthew Mazzotta, artista concettuale americano, sta proprio nell'aver ideato degli
appositi contenitori, in grado di elaborare la materia organica e restituire, attraverso un vero e proprio procedimento di digestione meccanica,
metano.
Per dimostrare questo
progetto innovativo l’artista ha creato un’installazione-pilota chiamata
"Park Spark", presso un dog park nel Massachusetts. Ad incoronare l’installazione un
lampione simbolico, che illumina le vie del parco con la solo
energia ottenuta dalla lavorazione dei
bisogni canini!
Ad onor del vero bisogna far presente che esistono già dei meccanismi simili, soprattutto in alcune aree dell’India, zone in cui si utilizzano feci di mucca come fonti di energia per villaggi.
Ma tornando al
funzionamento cittadino, il sistema è semplice e intuitivo: i padroni diligenti, una volta raccolti i bisogni del proprio amico a quattro zampe servendosi di un
sacchettino biodegradabile, devono solo infilare il tutto in un’apertura del Park Spark e tirare una levetta.
Dopo un’adeguata lavorazione si ottiene del gas metano, subito incanalato in tubi e poi bruciato, arrivando così ad illuminare il lampione.
Matthew Mazzotta sta lavorando per poter installare altri impianti analoghi in più parchi possibili, ed è aperto ad eventuali suggerimenti.
Questo è il sito del progetto: parksparkproject.com/home.html