Forse i cittadini milanesi si sono dimenticati che il 12 e 13 giugno 2011 il 79,1% di coloro che si sono recati alle urne ha approvato il referendum cittadino che prevedeva un «piano di interventi per potenziare il trasporto pubblico e la mobilità pulita alternativa all’auto».
In questo senso si deve interpretare Area C, la congestion charge duramente contestata che è stata attivata lo scorso 16 gennaio nel centro di Milano e che, a differenza di Ecopass, «non ha l’intento di far pagare il traffico, ma di ridurlo» come sostiene la nuova Giunta.
E gli obiettivi di Area C, del resto, sono chiari: ridurre del 30% il traffico nella zona Ztl della Cerchia dei Bastioni, potenziare il sistema di trasporto pubblico grazie agli introiti della tassa stessa e migliorare la qualità di vita urbana, aumentando la sicurezza e diminuendo l’inquinamento. Obiettivi ambiziosi, che si raggiungeranno con il tempo, e che si basano su un necessario cambiamento degli stili di vita dei cittadini.
Ma i risultati stanno arrivando: la prima settimana si è chiusa infatti con un -40,7% di ingressi in centro (49.700 veicoli in meno) rispetto alla settimana precedente (9-13 gennaio). Soddisfatti sono i promotori dell’iniziativa e anche il ministro dell’Ambiente Corrado Clini che ha dichiarato: «Area C è un’iniziativa del sindaco e del Comune di Milano che io rispetto. È un’esperienza che stiamo considerando con attenzione per capire quali sono gli effetti positivi. So che anche questa ha molte polemiche, io credo che adesso sia il momento di lavorare e poi di vedere quali siano i risultati e scegliere le soluzioni migliori».
Unica nota negativa del provvedimento riguarda i livelli di pm10 che non si sono ancora abbassati. Tuttavia, sostiene Pierfrancesco Maran, assessore alla Mobilità, ambiente, arredo urbano e verde del Comune di Milano «non era pensabile che Area C riducesse il pm10 e non era nemmeno previsto negli obiettivi».
Tra l’altro, secondo quanto sostiene l’assessore, non sarebbe nemmeno l’unico dato di cui tenere conto per quanto riguarda la valutazione della qualità dell’aria «noi ci siamo sempre concentrati sul dato del pm10, che è molto importante, però gli esperti dicono che è altrettanto importante capire com’è la composizione di questa polvere sottile; cioè, a parità di concentrazione, il pm10 può essere più o meno tossico e ciò deriva anche dalla presenza di black carbon. Interventi urbani come Area C, il blocco del traffico o la domenica a piedi non possono incidere sulla concentrazione di pm10 registrata dalle centraline, che resta più o meno stabile anche perché è più o meno omogenea in tutta la Pianura Padana, ma può cambiare la sua composizione rendendola meno tossica, che è quello che sta accadendo perché i dati del black carbon ci parlano di una loro riduzione del 30%».
Inoltre, secondo i dati rilevati da Amat, nei primi due giorni di avvio del provvedimento, sono diminuite anche le quantità di ammoniaca (-37%), anidride carbonica (-29%), ossidi di azoto (-14%) e polveri sottili allo scarico e da attrito (-24%) presenti nell'aria.
Uno dei problemi rimane comunque quello della fluidificazione del traffico fuori dal centro e del potenziamento dei mezzi pubblici, « purtroppo paghiamo il dazio di 20 anni di scarsi investimenti sui trasporti pubblici, questo lo si vede in città, ma soprattutto fuori dalla città - ha detto Maran -. Il motivo per cui entrano 700.000 auto ogni giorno è che il sistema ferroviario, il sistema dei parcheggi di corrispondenza, i prolungamenti delle metropolitane sono stati inferiori alle necessità della Lombardia».
«Non si può pensare di recuperare in sei mesi, oggi con le risorse di Area C abbiamo investito in un incremento importante di mezzi pubblici, la linea 1 e 2 della metropolitana vanno al massimo regime possibile, i mezzi pubblici di superficie non solo sono incrementati, ma hanno aumentato la loro velocità commerciale: in assenza di traffico nelle aree centrali si riduce di molto il loro tempo di percorrenza» ha continuato l’assessore.
Per il futuro, il destino è tracciato, «nei prossimi anni dobbiamo lavorare per investire sia nei parcheggi di corrispondenza, che permettono un interscambio per chi arriva da fuori con i mezzi pubblici, sia lavorare con Provincia e Regione perché anche loro facciano la loro parte e incrementino l’offerta di trasporto pubblico in particolare per chi vive fuori Milano che ha un servizio a oggi non sufficiente» ha concluso Maran.
Torna a Virgilio Go Green
Alice Dutto



vai alla fotogallery›


vai alla fotogallery›
Area C: -33% di auto al primo giorno. Nuovi incentivi a mezzi pubblici18.400 veicoli in meno nel centro di Milano e 5.500 passeggeri in più sui mezzi pubblici. Ecco i primi risultati di Area C, la nuova congestion charge del capoluogo lombardo. Da febbraio previsti nuovi aiuti a disoccupati, cassintegrati e giovani precari.
Mobilità a Milano: ecco cosa cambia dall'Ecopass all'Area CIl 16 gennaio prenderà il via la congestion charge Area C. Obiettivo principale, la riduzione del traffico. Stop definitivo all’interno della Cerchia dei Bastioni anche dei diesel Euro 3.
Smog in pianura padana: le regioni si coordinano. Dal governo 40 mlnPer contrastare l'emergenza inquinamento serve un Piano nazionale per la qualità dell'aria, ma anche e soprattutto un piano di azioni comuni delle regioni della pianura padana, l'area più inquinata d'Europa. A Milano da fine gennaio parte Area C, la congestion charge che dovrebbe migliorare le condizioni della città.
Blocco mezzi e bollino blu per caldaie: misure anti-smog in LombardiaBlocco dei motocicli a due tempi e dei veicoli Euro 0 e diesel Euro 1 e Euro 2 fino ad aprile. Per le caldaie, invece, si istituisce il "bollino blu".