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Acqua: piace il rubinetto, ma non si taglia la minerale

La prima voce del bilancio familiare per le bevande è l'acqua minerale, che impatta sulla spesa per il 10% per un totale di circa 20 euro al mese.

Se c’è un bene su cui gli italiani non risparmiano è l’acqua. Nonostante la crisi, infatti, il budget per la minerale arriva a 19,71 euro mensili, che rappresenta il 10% del totale della spesa.

Secondo i dati di Coldiretti, elaborati sulla base delle rilevazioni Istat, l’acqua in bottiglia è divenuta la prima voce del bilancio familiare per le bevande alle quali vengono destinati complessivamente 41,06 euro tra analcolici e alcolici, superando anche il vino per il quale, al mese, si spendono 12 euro.

Tutto questo nonostante i buoni dati che arrivano sempre dall’Istat e che rilevano la migliore disposizione degli italiani all’acqua del rubinetto. La percentuale di chi dichiara di berla per il buon gusto è del 29,8%; il 20,4% invece individua come punto di forza il numero maggiore di controlli che viene effettuato sull’acqua del rubinetto rispetto a quella in bottiglia; il 20,2% sottolinea la comodità di averla disponibile a casa; il 16% fa leva sul risparmio economico e il 13% ne rileva gli aspetti di tutela e rispetto dell’ambiente.

Complessivamente, il trend è positivo: la percentuale degli italiani che dichiara di bere sempre acqua del rubinetto è salita al 46% nel 2010 rispetto al 40% del 2008.

Nonostante questo, «I consumi di minerale si sono ridimensionati nell’ultimo anno appena dell’1,5-2% - dichiara sulle pagine del Corriere Ettore Fortuna, presidente di Mineracqua, associazione che rappresenta le aziende che imbottigliano l’acqua minerale -. Un risultato per noi molto positivo. Ottenuto nonostante la crisi. E la comunicazione-contro che in questi mesi è stata davvero pressante».

Un conto, dunque, sono le dichiarazioni, un altro i consumi effettivi.

L’unica certezza in tutto questo è la volontà di eliminare li sprechi e le contraddizioni. Per diminuire l'impatto sull'ambiente il consiglio - nel caso in cui non si voglia rinunciare all’acqua minerale - è quello di privilegiare le fonti locali: l’85% dell’acqua minerale, infatti, è trasportato su gomma. A questo ribatte Fortuna: «Il 15% dell’acqua in bottiglia è trasportato via treno, contro il 5% degli altri alimentari […] Per inquinare meno vorremmo far viaggiare anche di più l’acqua in treno. Ma sono le Ferrovie a dirci di no».

Dunque, il problema dell'impatto ambientale della minerale rimane; così come il suo peso economico sulla spesa degli italiani: eliminare l’acqua in bottiglia produrrebbe un risparmio di circa 20 euro al mese sul bilancio familiare.

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