
Si sente sempre più spesso parlare di energie rinnovabili e riduzione dei consumi, ma cosa significa in concreto tutto questo? Come comportarsi nella gestione di casa e ufficio? Iniziamo dal principio: cosa si intende quando si parla di fonti energetiche rinnovabili? Semplice: fonti di energia pulita, per esempio energia geotermica, idroelettrica, oceanica, solare. Per essere più chiari, si possono classificare rinnovabili quelle fonti di energia che sfruttano le risorse naturali senza comprometterne la riproducibilità nel tempo.

Oggi è possibile riscaldare e rinfrescare gli ambienti sfruttando l’energia sedimentata nella crosta terrestre sotto forma di acqua calda o vapore.

Dighe e dislivelli permettono di incanalare l'energia potenziale dell'acqua e di trasformarla in energia cinetica e poi elettrica grazie a turbine e centrali.

L'energia del vento, grazie alle pale eoliche, viene trasformata in energia meccanica e, successivamente, in energia elettrica utilizzabile dai cittadini.

Non si può dare per scontata la natura pulita dell’energia prodotta da biomassa: bisogna considerare l’origine del materiale e la sua ...

Nonostante la produzione di biogas non sia ancora diffusa a livello domestico, ci si può rivolgere ad aziende più grosse che possono gestirne la distribuzione.

Nel fotovoltaico la produzione di elettricità deriva dall’elaborazione dell’irraggiamento solare da parte di pannelli che lo convertono in energia....

L’energia termica solare utilizza la radiazione del sole per la produzione di acqua calda, riscaldamento e illuminazione.
Quale personaggio italiano ha vinto il Nobel per l'ambiente? Le risposte di Virgilio GENIO