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Fotovoltaico: i vantaggi per Stato e collettività esposti in Senato

Fa sentire la sua voce Assosolare anche nei luoghi della politica, cercando di esporre ai governanti i grandi vantaggi del fotovoltaico in un’ottica di sviluppo del Paese.

Nei giorni in cui si stanno definendo i termini precisi del decreto sviluppo, giorni in cui Berlusconi dichiara che non ci sono più soldi e in cui Romani batte i piedi per terra, e con l'ombra scura di un possibile condono sulle rinnovabili, il presidente di Assosolare, Gianni Chianetta, accompagnato dal segretario generale, Francesca Marchini, e da altri rappresentanti dell’associazione, sono stati ricevuti in audizione alle Commissioni Ambiente e Industria del Senato. Focus degli interventi, la necessità di sostenere in modo deciso lo sviluppo del fotovoltaico in Italia, superando la crisi in cui versa il comparto a causa dell’instabilità normativa.

Alla luce delle commissioni sono stati portati i vantaggi concreti e misurabili prodotti dal settore all’economia nazionale e il reale impatto dell’incentivazione della fonte rinnovabile in bolletta, che risulta moderato se si guarda al rapporto costi/benefici. Questo implica, secondo l’associazione, la necessità di una opportuna revisione al rialzo degli obiettivi di potenza installata al 2020.

Nel corso dell’audizione, Assosolare ha messo in chiaro i vantaggi dell’energia fotovoltaica, spesso taciuti:

  • Il raggiungimento dell'obiettivo di 23 GW del IV Conto energia costerà alla famiglia italiana meno di un euro al giorno. Ma mentre l’industria ha già fatto passi da gigante (con una riduzione del 40%) nell’abbattimento dei costi dei componenti, alla luce di questo trend nel costo complessivo dell’impianto il “costo della carta” che già oggi pesa fino al 20% rischia di aumentare fino al 50%, rendendo indispensabile la semplificazione dei processi autorizzativi.
  • Gettito fiscale: nel 2010 sono stati erogati circa 870 milioni di euro in termini di tariffe incentivanti a sostegno della crescita del comparto. Le imprese hanno contribuito fiscalmente per un gettito complessivo di oltre il 40 % dell’imponibile (IRES, IRAP, ICI, IVA…), con un significativo contribuito al bilancio dello Stato.
  • Riduzione dei costi dell’energia elettrica per i consumatori: nel breve periodo (2013), per effetto dello sviluppo della produzione rinnovabile si potrà avere una riduzione media del PUN (prezzo unitario nazionale) di circa 1,9 €/MWh che potrà comportare una riduzione del costo dell’energia elettrica per i consumatori di circa 600 milioni di euro/anno. Ciò significherebbe che almeno il 15% dei costi per l'incentivazione del 2013 sarebbero recuperati con la riduzione della spesa per l'acquisto dell’energia, con positivo effetto anche sui costi sostenuti in bolletta dai consumatori.
  • Costi evitati in termini di emissioni di CO2: arrivando ai 23 GW di potenza installata previsti dal IV Conto Energia, si avranno minori crediti CO2 da acquistare per un controvalore (mancati esborsi) di  circa 350 milioni  €/anno.
  • Minore spesa sanitaria: l’abbattimento delle emissioni inquinanti comporterà una riduzione della spesa sanitaria; la Commissione Europea stima che il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 e delle sostanze nocive connesse potrebbe comportare a livello sempre europeo risparmi della spesa sanitaria tra i 550 e i 1.350 miliardi/anno. In termini di decessi evitati siamo nell’ordine dei 10 milioni a livello mondiale (100mila per l’Italia).
  • Crescita del Pil: Il fotovoltaico stima nel 2011 un giro d’affari di circa 30 miliardi di euro.
  • Aumento dell’occupazione: da circa 500 addetti nel 2005 ad almeno 55.000 addetti nel 2011, anche provenienti dai settori in crisi.
  • Autoapprovigionamento per l’industria con risparmi di 35.000 e 50.000 euro/anno a MWp.
  • Autonomia energetica: riduzione delle importazioni dei combustibili fossili, e quindi della dipendenza dai paesi produttori. 
  • Impulso all’innovazione della rete: le rinnovabili e il fotovoltaico in particolare stimolano uno sviluppo virtuoso della rete di trasmissione dell’energia nella direzione dei sistemi di accumulo e delle “smart grid”, reti intelligenti in grado di dosare in maniera efficiente l’ energia elettrica ai clienti finali.
  • Vantaggi per l’agricoltura: le serre fotovoltaiche, oltre a rappresentare un’interessante segmento di mercato per il fotovoltaico, potranno dare origine ad un nuovo modello di business agroalimentare che può compensare in parte i forti tagli agli aiuti europei all’agricoltura.

Assosolare ha anche espresso quali sono le sue proposte per lo sviluppo del settore. E, nel particolare:

1. Sostegno alla ricerca e all’innovazione tecnologica: ripristino degli incentivi per la ricerca interna alle aziende, significativa deduzione ai fini IRES degli investimenti in impianti e macchinari innovativi e agevolazioni IRAP.

2. Sviluppo delle reti:

  • Rinforzare la separazione della rete di distribuzione da interessi diretti/indiretti nel mercato elettrico.
  • Servizio di trasmissione: rafforzare i meccanismi di incentivazione dello sviluppo della rete di trasmissione a favore dello sviluppo delle fonti rinnovabili.
  • Dispacciamento: implementare i meccanismi di gestione per l'integrazione nel dispacciamento della produzione fotovoltaica.
  • Nuovo periodo regolatorio: vanno rafforzati i meccanismi di promozione degli sviluppi di rete dedicati all’integrazione della generazione distribuita.
  • Preventivi di connessione, sviluppo rete e autorizzazioni: è necessario razionalizzare il procedimento di autorizzazione degli impianti di rete per la connessione.
  • Incentivazione dell’efficienza energetica e sviluppo delle Smart Grid e dei sistemi di accumulo.

3. Semplificazione degli iter amministrativi: si suggerisce una significativa semplificazione degli iter amministrativi in una logica di omogeneizzazione tra le varie regioni, anche nell’ottica della regolamentazione del burden sharing, ancora non attuato.

4. Sviluppo delle serre fotovoltaiche: definizione di una strategia specifica per lo sviluppo di questo segmento di mercato: dalla semplificazione dei processi autorizzativi, a una serie di provvedimenti normativi che promuovano l’avvio di una vera e propria industria agro-energetica sul territorio.

5. Mobilità elettrica: cogliere le opportunità offerte dal fotovoltaico per favorire la mobilità elettrica e la ricarica dei veicoli elettrici ricorrendo anche a sistemi di accumulo.

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