L’installazione di impianti fotovoltaici in Italia, nel corso del 2011, nonostante il controverso passaggio dal Terzo al Quarto Conto Energia, non è andata male. A sostenerlo sono gli addetti ai lavori che, riuniti intorno ad un tavolo di discussione in occasione del convegno “Un posto al sole. Prospettive del solare in Italia: tecnologia, industria e sviluppo”, durante il Festival dell’Energia di Firenze, hanno offerto ad un pubblico eterogeneo una panoramica sulla situazione del fotovoltaico nel Belpaese.
Alessandro Marangoni, professore presso l'Università Bocconi di Milano, ricorda infatti come la crescita di installazioni sia avvenuta: se a fine 2010 si contavano circa 3.500 Mw di potenza installata, ad oggi si arriva a stimare un potenza pari a circa 10.000 Mw. Ed è sempre Marangoni ad evidenziare qualche accorgimento che potrebbe giovare al settore: prima di tutto la «stabilizzazione del business», con una normativa chiara e affidabile a cui possano riferirsi imprenditori e cittadini; in secondo luogo un'internazionalizzazione del settore; terzo fattore, altrettanto fondamentale, la diversificazione del prodotto. E a questo punto interviene Filippo Levati, presidente IFI, Comitato delle Industrie Fotovoltaiche Italiane, che, consapevole delle potenzialità del settore, intravede proprio nella qualità produttiva italiana la vera strategia per sviluppare il business solare: integrazione architettonica e innovazione estetica degli impianti fotovoltaici potrebbero rappresentare i nuovi campi di eccellenza italiana.
Marta Mainini
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